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GLI SQUALI NON SALIRANNO SULL'ARCA DI NOE'
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"Questi animali, grandi migratori del mare - dice il Wwf - stanno rischiando di estinguersi a causa di una pesca incontrollata soprattutto nei paesi asiatici". Ma non decolla il programma per sarvarli
ROMA, 20 APRILE - Gli
squali grandi esclusi dall' Arca. È fallito per la seconda volta infatti il
tentativo di proteggere gli squali dall'estinzione: l' undicesima Conferenza
Cites, che si è chiusa a Nairobi, sul Commercio di specie protette ha di nuovo
escluso dalla lista degli animali da tutelare le tre specie più a rischio, lo
squalo elefante, lo squalo bianco e lo squalo balena. Questo il commento del Wwf
sulle decisioni prese dall' organismo internazionale di protezione delle specie
a rischio. «Questi animali, grandi migratori del mare - dice il Wwf- stanno
rischiando di estinguersi a causa di una pesca incontrollata soprattutto nei
Paesi asiatici. Migliaia di esemplari vengono catturati, a volte anche
accidentalmente, soprattutto per le loro pinne e la loro carne».
Il WWF ricorda che ogni anno dai 70 ai 135 milioni di squali, tra cui anche
razze, palombi, etc, vengono pescati nel mondo. «Una persecuzione da parte
dell'uomo che è diventato il predatore numero uno di questi animali - ha
dichiarato Gianfranco Bologna, Segretario Generale del WWF Italia - un'occasione
persa dunque per la Conferenza Cites di salvare questi grandi abitanti del mare».
Contro il massacro di squali parla anche l' esperto Alberto Recchi.
«Bisogna arrestare le catture - dice - perchè gli squali hanno un ruolo
fondamentale nell' equilibrio degli oceani. Sono un pò selezionatori e un pò
spazzini». Recchi spiega infatti che se c'è ad esempio un tonno malato, lo
squalo se lo mangia, limitando il diffondersi dell' epidemia a tutto il branco.
Ma da Nairobi, ricorda il Wwf, arrivano anche buone notizie: scampato pericolo
per i due più grandi mammiferi, gli elefanti di terra e di acqua e le balene. I
Paesi africani hanno raggiunto un accordo per mantenere in vigore il divieto
mondiale di commercio dell'avorio che esiste dal 1989. La Cites ha anche
riconfermato la protezione delle balene affidando all' IWC (Commissione
Internazionale sulle balene) la tutela ed il controllo sul loro commercio. «I
giapponesi - dice il Wwf - dovranno così rinunciare al sushi a base di carne di
cetacei».
Nella lista degli animali che saliranno sull' Arca ci sono anche storioni, orsi
e tigri (perseguitati per pelli, denti e prodotti legati alla medicina
tradizionale orientale), Antilopi tibetane o Chiru (decimate per la preziosa
lana da cui si
ricavano i preziosi scialli Shahtoosh) ed il Mosco moschifero (una specie di
Cervo cacciato per ricavare da una sua ghiandola il prezioso muschio necessario
alla produzione di profumi): per tutti questi animali i Paesi aderenti alla
Cites si sono impegnati per una maggiore protezione e rigorosi controlli sul
commercio internazionale. Il commercio internazionale di specie protette vede un
giro di affari di miliardi di dollari l'anno.
(fonte: "WWF")