Cenni Biologici
Come tutti i
pesci, gli squali usano le branchie per estrarre l'ossigeno dall'acqua. Il loro
corpo è disegnato per avere una grande efficienza idrodinamica ed è dotato (di
solito) di tre tipi di pinne spaiate (dorsali, anale e caudale) e due set di
pinne uguali (pelviche e pettorali). Il nuoto e il movimento sono
sviluppati
da ondulazioni laterali della coda. Per quanto riguarda l'anatomia interna, gli
squali sono in linea di massima uguali agli altri pesci. Le branchie sono
scoperte (mentre i pesci ossei hanno una copertura ossea chiamata opercolo). Le
scaglie dei pesci cartilaginei sono sostituite da denticoli epidermici. Internamente,
il corpo è sorretto da un'impalcatura scheletrica cartilaginea e un teschio
cartilagineo. Rispetto agli osteoitti, non sono dotati di
vescica
natatoria, che li
aiuti a mantenere un assetto neutro, ma non affondano grazie alla bassa densità
dello scheletro cartilagineo, agli oli sintetizzati dal fegato e alla struttura
idrodinamica. La mascella superiore non è attaccata al teschio ma è tenuta in
sospensione e collegata da tessuti connettivi: questo espediente consente una
parziale espulsione verso l'esterno della bocca per mordere più efficacemente e per
afferrare prede di notevoli dimensioni; è inoltre dotata di un set completo di
denti che derivano direttamente dal palato cartilagineo (i denti sono
calcificati e quindi duri).
Respiratorio: come già detto in precedenza, gli squali estraggono l'ossigeno per la respirazione dall'acqua in cui vivono. Le branchie si estendono lungo 5 archi verticali (gli Hexanchiformi ne hanno invece 6 o 7) che formano le tasche branchiali. Il cuore pompa il sangue povero di ossigeno verso gli archi affinché venga arricchito. Il flusso d'acqua entra dalla bocca ed esce dagli archi branchiali dopo esser stato filtrato, il flusso scorre in senso contrario rispetto al sangue. Le specie che vivono sul fondo hanno sviluppato spiracoli più grandi che consentono all'animale di inalare acqua anche mentre riposano o mentre usano la bocca per nutrirsi.
Digestivo: nulla di particolare a parte l'elevata estensione della superficie assorbente dell'intestino.
Bilancio idrico: la concentrazione di sale è 3 volte maggiore nell'ambiente circostante rispetto a quella interna, il che porta ad una tendenza alla disidratazione per osmosi: gli squali riducono questa perdita trattenendo l'urea derivante dalla digestione di proteine; inoltre producono un composto organico, il TMAO che aiuta a mantenere il bilancio osmotico. L'eccesso di cloruro di sodio viene espulso tramite secrezioni dalla ghiandola rettale.
Gli squali sono vertebrati che appartengono alla superclasse dei Pesci, classe dei Condritti o pesci cartilaginei. I pesci in generale sono ovipari e la fecondazione e lo sviluppo delle loro uova avviene all'esterno, nell'acqua. In alcuni casi però, specialmente fra i pesci cartilaginei, la fecondazione delle uova e lo sviluppo degli embrioni si compiono direttamente nel corpo materno.
Nella famiglia degli squali Maccarello, detti squali mangiatori di uomini, alla quale appartengono lo Squalo Bianco, lo Smeriglio e il Mako, la riproduzione è ovovivipara: i piccoli si sviluppano liberi nell'utero della madre e si nutrono oltre che del contenuto del sacco vitellino, delle altre numerose uova non fecondate; alla nascita sono ben formati e lunghi anche 60 cm.
Altra famiglia nella quale compaiono specie ovovivipare o vivipare è quella dei Carcharhinidi. A questo gruppo appartengono sia la Verdesca, viviparo, i cui embrioni si sviluppano in un complesso sacco vitellino-placenta e vengono nutriti dal corpo materno fino a raggiungere i 50 cm. di lunghezza, che lo Squalo Grigio, ovoviviparo.
Alcune definizioni:
Oviparo: le uova, già fecondate o che saranno fecondate esternamente, vengono
partorite come tali dalla femmina e subiranno nel mondo esterno tutte le fasi di
maturazione che termina con la schiusa e la nascita dei piccoli.
Ovoviviparo: le uova sono fecondate internamente e subiscono nel corpo materno tutte le fasi di maturazione; al momento della schiusa i piccoli sono partoriti nel mondo esterno.
Viviparo: il prodotto della fecondazione assume con il corpo materno stretti rapporti anatomici (placenta) e viene espulso quando e' in grado di vivere autonomamente.