Introduzione

Come tutte le cose che non ci sono del tutto familiari, come lo spazio, così il modo sommerso ha sempre rappresentato per l'uomo un ambiente enigmatico, misterioso e, perché no, ostile. Ma in particolare l'elemento che scatena la curiosità e il timore di moltissime persone è proprio lui, il Signore dei Mari, LO SQUALO. Quando si pensa a "SQUALO" la prima immagine che viene in mente è quella di un mostro di tonnellate e tonnellate di stazza, di decine e decine di metri di lunghezza, con "miliardi" di denti appuntiti e con gli occhi iniettati di sangue, un mostro che non vi lascerà vivere ancora per molto se vi trovate nel suo campo olfattivo. Beh, o almeno è quello che pensano molte persone (o quello a cui piace pensare). In realtà gli squali sono semplicemente animali che vivono secondo la loro natura e lo fanno da circa 400 milioni di anni, sono infatti tra i più antichi abitanti della Terra ancora in vita. Sono erroneamente accusati di essere il più grande pericolo che si corre mentre si nuota o ci si immerge nel mare, ma non è così: in mare, è molto più probabile essere coinvolti in incidenti di altro tipo, come ad esempio una congestione, un'embolia oppure essere travolti dalle eliche di una barca. Si sono conquistati una nomea di divoratori di uomini sin dai tempi dell'antica Grecia: secondo Erodoto i relitti delle navi durante la guerra contro la Persia erano circondati da squali che divoravano i naufraghi (500 a.C.). Plinio il Vecchio nel 50 d.C. scrisse dei rischi che correvano i cacciatori di spugne (i primi subacquei della storia) per via degli squali. Sempre per Plinio il Vecchio, le razze sarebbero state capaci di sparare la spina che avevano sulla coda e questa spina aveva la capacità di perforare le armature come se fosse un proiettile di ferro. Alcune popolazioni hanno addirittura mitizzato questi animali elevandoli a super esseri: per gli Hawaiani ad esempio gli spiriti dei propri parenti morti si reincarnavano in squali e vegliavano sulle risorse del reef, inoltre esistevano degli squali capaci di uscire dall'acqua e di camminare sulla terra, una sorta di Uomini/Squalo che solitamente rapivano la gente dalle loro case e li divoravano sulla terra, degli esseri insomma non obbligatoriamente legati all'ambiente marino. Sempre Hawaiano è il mito di Kapa'Aheo. La realtà, fortunatamente, è molto diversa. In media gli attacchi da parte di squali nel mondo sono non più di 50 l'anno di cui solo 6 mortali. Una cifra così bassa di decessi su una popolazione di oltre 5 miliardi di individui, rispetto ai milioni di morti per incidenti stradali o fumo, è veramente irrisoria. 

Le popolazioni di squali di tutto il mondo stanno decrescendo molto velocemente. La pressione di pesca e il bycatch stanno intaccando i cicli riproduttivi e abbassando il tasso di nascita rispetto a quello di morte. Solo negli ultimi anni molte organizzazioni si stanno sensibilizzando alla questione. Gli squali giocano un ruolo fondamentale in moltissimi ecosistemi marini: essendo all'apice della catena alimentare, regolano l'abbondanza di molte specie di consumatori cosicché i produttori possano sostenere l'ecosistema. Inoltre eliminano gli individui malati e meno resistenti permettendo solo ai più forti di sopravvivere (selezione naturale). Purtroppo ancora non si conosce molto della biologia e dell'ecologia degli squali.