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Squalo Toro |
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Carcharhinus leucas |
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Scheda |
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| Distribuzione | Tutti i mari tropicali e subtropicali |
| Dimensioni | Fino a 3,5 metri |
| Rischio possibile | Pericoloso |
| Manifestazioni | Mai incontrato da subacquei |
| Info su popolazione | Comune |
Questo grande e tozzo squalo vive lungo
le acque continentali. Occasionalmente entra in fiumi e laghi ed è per questo
che è conosciuto anche come squalo Zambesi e squalo della lago Nicaragua. È stato
anche scambiato con il rarissimo squalo del Gange. Lo squalo Toro può tollerare
acque con altissime concentrazioni di sale ma anche acque dolci ed è stata
registrata una migrazione di oltre 2 mila 800 chilometri su per il Mississippi e
una di 4 mila
chilometri su per il fiume dell'Amazzoni. Può incontrare, attaccare e nutrirsi
di esseri umani. Sono stati registrati molti attacchi ed è considerato più
pericoloso dello squalo bianco e dello
squalo tigre. Lo si può incontrare
comunemente vicino alle coste e agli estuari, in aree marine con acque basse da
pochi fino a 30 metri. Si nutre di qualsiasi cosa riesca a catturare,
compresi squali, razze, pesci, tartarughe, uccelli, delfini, molluschi,
crostacei, e di qualsiasi cosa cada in mare, come gatti, cani, topi,
persone, ecc. Ha un muso tondeggiante con piccoli occhi. È viviparo e sceglie
gli estuari come zona nursery per i piccoli. La gestazione dura quasi un anno.
Proprio per il fatto di vivere vicino alla costa, nei fiumi e nei laghi, questo
squalo è sottoposto ad un forte stress di pesca.
Molti chiamano Squalo Toro il Tigre di sabbia (Eugomphodus taurus) forse a causa del suo nome scientifico.
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