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Squalo Tigre di Sabbia |
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Eugomphodus taurus |
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Scheda |
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| Distribuzione | Ovest e Est Atlantico, Ovest Indiano e Ovest Pacifico |
| Dimensioni | Fino a 3,2 metri |
| Rischio possibile | Pericoloso se provocato |
| Manifestazioni | Di giorno e di notte, tutto l'anno |
| Info su popolazione | Comune |
E' una delle quattro
specie appartenenti agli squali tigre di sabbia. È uno squalo che nuota
lentamente con bocca aperta mettendo in mostra i lunghi, appuntiti denti. Il
corpo è tozzo, con due grandi pinne dorsali. La coda è particolarmente
allungata per quanto riguarda il lobo superiore. Ha un muso corto
e appiattito, le pinne dorsali sono
all'incirca delle stesse dimensioni e la prima è collocata in prossimità delle
pinne pelviche e non della pinna pettorale. Il colore bronzeo decolora
gradualmente verso il bianco nella parte ventrale. Possiede tre file di grandi
denti. Lo si può incontrare in acque basse, sabbiose, rocciose o presso reef
corallini. Può raggiungere profondità di
200
metri. È uno squalo essenzialmente docile ma può diventare aggressivo se provocato. La sua dieta consiste in piccoli o grandi pesci ossei, piccoli
squali, razze e crostacei. È conosciuto per affrontare lunghe migrazioni per
l'accoppiamento. Può giacere senza moto sul fondo continuando a respirare. E'
uno dei più comuni squali da acquario soprattutto per il suo aspetto che
comunque incute timore e perché si adatta facilmente alla vita in cattività.
E' erroneamente chiamato Squalo Toro da molti (forse a causa del suo nome scientifico). In realtà il vero Squalo Toro è il Carcharhinus leucas (o zambesi) che è anche uno dei più pericolosi e aggressivi a differenza del Tigre di sabbia.
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